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>>> Agenda
https://cooking.nytimes.com/recipes/785426017-crispy-mushroom-sandwiches
via Alexandra
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Golden fried mushrooms taste like magic between soft, warm buns. Coating the mushrooms first in cornstarch ensures that the seltzer-aerated batter sticks to their surfaces while sizzling in oil. The still-warm mushrooms are then tossed in a quick marinade of hot sauce and honey laced with parsley and feathery dill. You may find it hard to resist a few nibbles of the meaty, crispy-crunchy mushrooms, so go ahead and snack. Build the rest into sandwiches with a sprinkle of hot sauce and slices of fresh tomato and onion. Enjoy this alongside a bright green salad for a delightful new addition to your picnic or dinner table.
IT — Como — Dadeee
IT — Como — Anna Magni https://studiognam.com/
IT — Como — Gio Marchi
IT — Bergamo — Paolo Corti
IT — Roma — Alexandra
IT — Roma — Silvia Costantini
IT — Roma — Salvatore Iaconesi (RIP)
IT — Roma — Martina Giusti (Gec Silva)
IT — Roma — Maria Clara Ghia
IT — Roma — Alice Ariano
IT — Roma — Velia
IT — Roma — Supervoid
IT — Verbania — Fabio Marchetti
IT — Verbania — Luca Zen
USA — NY Gabe Liberti (td)
USA — NY Giorgia Lupi / Gabriele Rossi
USA — NJ Soma & Bhante
USA — SF (10th floor)
USA — Gigi Bad-Erdene (Common earth)
USA — Paolo Ciuccarelli
UK — London — Gem (Common Knowledge)
UK — London — Jake Charles Rees (CIJ)
UK — London — Macco Bernardi
UK — London — Antonio Rossi (Common Earth) https://www.antoniorossi.net/
UK — London — Yasmeen (Common Earth)
UK — London — Tom Jarrett (Normally studio — via IAM weekend)
UK — Glasgow — Dan & Lizzie
UK — Glasgow — Fiona
ES — Barcelona — Andres, Lucy (IAM)
ES — Murcia — Carmen
CH — Zurich — Salvatore
BE — Brussels — Lucia Palladino
BE — Philippe Vanderbroek
DE — Berlin — Felix
DE — Berlin — Clara Zorzoli
DE — Berlin — Cinzia D'Emidio
DE — Berlin — Sara Parolin (backbone)
DE — Berlin — Pia Christmann (studio Pandan)
DE — Berlin — Giorgia Petri — via Zoe (https://www.calembour.org)
DE — Köln — Johannes Paßmann
NL — Amsterdam — Federica Rancan
NL — Rotterdam — Michel
NL — The Hague — Edwin
CA — TORONTO — Zach Blas
Cambodia — Paola Faccioli
New Zeland — Giani Poggiani
JP Osaka: zine guy moshmoshbooks
Via Alexandra
Material from human hair waste
Ref for communication: ig design and blog (called journal)
Chiareggio, passo del forno, capanna forno
Tofu doner https://www.instagram.com/reel/Ddt0AqgMcUW/?stkn=MTQydXZjMWxhMjdodw==
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Press it for crispyness ⚡️ >>>
Use flour >>>
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Crispy maple glazed tofu cubes
https://www.instagram.com/reel/DdKgnZzh7zC/
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Tofu salmon
https://www.instagram.com/reel/Dcy0ZbMJfEv
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@yayaaa_tv tofu segreto di nonna
https://www.instagram.com/reel/DZp63MzNFzk/
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Mayan tofu (freddon con riso)
@asanebo_restaurant
https://www.instagram.com/reel/DcHUkkRyn3D/
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https://www.instagram.com/reel/DXN1dYyjNNl/
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@Tofu for meatheads
Taglia tofu skin a screisce molto sottili
Aggiungi poche striscette uguali di zenzero fresco
Marina con mirin, soy sauce e un po di salsa piccante
Padella con olio neutro, soffriggi/friggi
USA su insalate o come stuzzicheria
Studio Alex Piacentini
/// Graphic designer
/// Creative developer
/// Digital artisan
alexpiacentini.com
instagram
via Luigi Caroli 3,
20128 Milan – It
Also busy on
/// Manori Editions, publishing project
/// Melma Crew, live microscope A/V sets
/// Moving Lines, stories crossing borders
Se siete persone abituate a rimandare gli impegni, tenetevi forte perché questo ultimo segmento di morning è tutto per voi, anzi dovrei dire per noi perché mi ci metto dentro anch'io, anche se ve lo dico subito, nonostante il titolo dell'articolo che vi sto per leggere mi sembrasse molto promettente, alla fine purtroppo non ci regalerà un alibi scientifico per il nostro continuo procrastinare, anzi semmai è un articolo che cerca di spiegare perché lo facciamo e anche di spingerci a combattere questo nostro impulso. L'articolo lo trovate sul Corriere della Sera, lo firma Ruggero Corcella e cita uno studio pubblicato su Current Biology da ricercatori dell'Università di Kyoto che hanno cercato degli indizi sui meccanismi cerebrali che possono frenare un'azione associata a qualcosa di spiacevole. Scrive Corcella:
La spiegazione più facile è chiamare il tutto pigrizia, ma invece la procrastinazione è qualcosa di più complicato e anche più interessante.
Questi ricercatori di Kyoto hanno cercato di capirlo analizzando il comportamento di due macachi che sono stati coinvolti in un esperimento in cui dovevano decidere se accettare una ricompensa associata a un elemento sgradevole, in quel caso l'elemento sgradevole era un soffio d'aria sul viso. Poi avevano anche un compito di controllo dove erano presenti soltanto ricompense e nessun fastidio e si sono accorti che quando entrava in gioco lo stimolo fastidioso gli animali mostravano una minore disponibilità a impegnarsi e a iniziare questa prova.
Non entro negli aspetti più tecnici della ricerca che riguarda due aree del cervello coinvolte nella motivazione che sono lo striato ventrale e il pallido ventrale.
I ricercatori hanno inibito la via che collega queste due aree coinvolte, hanno fatto i loro esperimenti che appunto non mi metto a riassumervi, salto direttamente alle conclusioni che sono che la manipolazione sembra agire soprattutto sulla disponibilità a cominciare questo compito che avrebbe portato a una ricompensa, non agiva sul valore attribuito all'obiettivo e quindi - scrive Corcella - è uno studio che offre un modello biologico di come una componente spiacevole possa ostacolare l'avvio dell'azione ed è qui che scrive il risultato incontra quello che la psicologia ha già osservato da tempo e cioè che chi procrastina, chi rimanda non decide semplicemente che un'attività può aspettare, rimanda qualcosa che sa di dover fare e spesso lo fa anche prevedendo le conseguenze negative di questo rimandare.
E il caso degli studenti lo mostra bene perché si stima che circa la metà degli studenti universitari incappi in comportamenti di procrastinazione che sono problematici e anche di un certo rilievo. Studiare è probabilmente una ricompensa lontana che è il superamento dell'esame, l'ottenere un buon voto, alla fine del percorso laurearsi, mentre il costo è immediato, lo studio, a meno che la materia non vi appassioni molto, è fatto anche di fatica, di noia, ma soprattutto di paura di non farcela e quindi rinviare offre una piccola ricompensa ma immediata, cioè quella sensazione di sollievo. Il fatto è che però tutto questo non risolve il problema che resta lì, che resta da affrontare solo più avanti e quindi la procrastinazione può essere una risposta a un disagio più che una semplice cattiva organizzazione del proprio tempo.
Per giustificarci e in qualche modo anche assolverci, poi cadiamo in quella che è definita la trappola del domani sarò diverso, cioè immaginiamo o ci raccontiamo che in futuro avremo più tempo ed energia, ma il compito che dobbiamo fare conserverà probabilmente tutte le caratteristiche che oggi lo rendono sgradevole. Lo saranno anche domani dopo aver rimandato, ma in più ci sarà il peso dell'urgenza perché magari ci sono delle scadenze. E quindi - scrive Corcella - in conclusione questo studio non offre un alibi biologico, suggerisce però che volere un risultato e riuscire a iniziare l'azione necessaria per ottenerlo non sono la stessa cosa e chiude con un piccolo consiglio che però può essere molto prezioso perché situazioni di procrastinazione più volte ripetuta possono portare alcune persone anche dentro tunnel molto spiacevoli da cui è difficile uscire. Scrive Corcella - se il punto critico è l'avvio, allora può aiutare l'abbassare il costo percepito del primo passo, per esempio dividendo un compito grande in compiti più piccoli. E io per primo cercherò di fare tesoro di questi consigli per tutti i punti della mia lista di cose da fare che già mi preparo a spostare per l'indomani. Mi auguro che quest'ultimo spunto possa essere utile anche per voi, per la vostra giornata.
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via morning del 28/9/26
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Dr Ken-ichi Amemori, associate professor of neuroscience at Kyoto University is the study’s lead author.
https://www.sciencefocus.com/news/procrastinate-difficult-tasks-motivation-brake-monkeys
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